La complessità del senso
22 11 2017

Last Night

film_lastnightLast Night
Massy Tadjedin, 2010
Fotografia Peter Deming
Keira Knightley, Sam Worthington, Guillaume Canet, Eva Mendes,  Daniel Eric Gold, Scott Adsit, Griffin Dunne, Stephanie Romanov, Ason Mount, Justine Cotsonas, Karen Pittman, Rae Ritke.
Roma 2010, concorso.

Battaglia tattica delle fedeltà. Quanto alla strategia, dell’amore e del matrimonio, si delinea ma non entra fino in fondo nel gioco della sceneggiatura. La sceneggiatrice irano-americana Massy Tadjedin (The Jacket, John Maybury 2005) passa alla regia su uno scritto molto “moderno” che si mantiene al di qua di discorsi sistematici e gestisce con ritmo da advertising la problematica ravvicinata di una coppia al limite della crisi. Gente che scrive libri e articoli, che combina affari, che frequenta feste con invitati importanti. Manhattan, un accenno a Parigi, il target prospettico è alto ma, si sa, tutti possono aspirare un giorno  a diventare scrittori di successo. La traccia è semplice: Joanna (Knightley, Orgoglio e pregiudizio) e Michael (Worthington, Avatar) stanno bene insieme, ma la vita che conducono è rapida e i loro interessi non coincidono. Arriva Laura (Mendes, Ghost Rider) a lavorare al fianco di Michael e la corda rischia di spezzarsi. Proprio mentre nasce la gelosia, Joanna incontra Alex (Canet, Joyeux Noël), suo precedente fidanzato francese che lei ha lasciato essendo Parigi troppo lontana da New York. Michael parte con Laura per un meeting aziandale e comincia un “tira e molla” incrociato, un “vorrei ma non posso” che impedisce ai quattro personaggi di esprimere appieno le loro istanze sentimentali ed erotiche. Sin dall’inizio il taglio delle inquadrature e  delle sequenze è così movimentato  che a tratti sembra di assistere a una specie di thriller/azione “da camera”.  Poi però si resta nell’eleganza dei dubbi (e delle immagini). Aspettando di conoscere l'”assassino”, cogliamo nel sottofondo semplificazioni da dibattito, sull’egoismo dei sentimenti, sulla lealtà nel matrimonio, sulla fedeltà/infedeltà  soprattutto verso se stessi. Emerge comunque anche un confronto tra personaggi femminili e maschili, a vantaggio dei primi, grazie alla bravura di Keira Knightley e di Eva Mendes.

Franco Pecori

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5 novembre 2010