La complessità del senso
16 10 2017

Lost in translation

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Lost in Translation

Sofia Coppola, 2003

Bill Murray, Scarlett Johansson, Giovanni Ribisi, Akiko Takeshita, Anna Faris, Catherine Lambert.

Venezia: Scarlett Johansson (atr)

 

Più che amore tradotto, situazione difficile da tradurre in amore: un amore che, nella “traduzione”, si perde – o l’amore mancato di una ventenne e di un uomo maturo, americani a Tokyo, che si incontrano e si perdono (lost) mentre cercano il senso della loro vita; vita difficile da tradurre in qualcosa di autentico, specialmente nella metropoli “straniera”. Sguardo fresco e indipendente, la figlia di Francis Coppola ha un approccio modernissimo, documentario e neoromantico insieme. Bob (grande prova di Murray) è la star del cinema che va a Tokyo per uno spot commerciale. Charlotte (Johansson, migliore attrice a Venezia nella sezione Controcorrente) è appena laureata ed ha seguìto in Giappone il marito, frenetico fotografo. Tutt’intorno una realtà “finta”, al limite del ridicolo, prodotta dal dominio della pubblicità. Il vero e il falso si confrontano nei minimi dettagli. Attenta alle sfumature, la regista osserva e traduce in immagini miracolosamente originali il disagio crescente dei protagonisti, fino al culmine della loro “confessione” e al commovente rimpianto per una una dolcissima storia d’amore mancata.

Franco Pecori

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5 dicembre 2003