La complessità del senso
21 09 2017

21 grammi – Il peso dell’anima

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21 Grams

Alejandro Gonzales Inarritu, 2003

Sean Penn, Charlotte Gainsbourg, Naomi Watts, Benicio Del Toro

Venezia: Sean Penn (at)

 

Si esce impauriti. L’orrore che trasuda dal film non viene dal genere “horror”, ma dalla struttura stessa del racconto.A capire il titolo arriveremo verso la fine, quando l’incubo di un oscuro destino si sarà già impadronito di noi: i 21 grammi sono il peso che ciascuno perde, così si dice, al momento di morire. Ed è un peso uguale per tutti. Ma i guai non stanno nella morte. E’ la vita che può essere tremenda. Lo dimostra l’intreccio perverso che perseguita i tre personaggi principali. Il messicano Inarritu insiste, dopo il bell’esordio di “Amores perros” (Cannes 2000), nella costruzione di storie ad incastro. Qui un incidente d’auto fa tre vittime: due bambine e il loro padre. Il cuore dell’uomo servirà a far sopravvivere Paul (Penn) e a fargli incontrare Cristina (Watts), mentre Jack, che non si è fermato a soccorrere le persone che ha investito, viene assalito dai rimorsi. Tanto più che vive una “conversione” cristiana a dir poco radicale. Ma tutti viaggiano (grande prova di attori) sul filo di una “prigionia” interiore, che costringe ciascuno a vivere momenti fatali, a sopportare ogni giorno contraddizioni drammatiche.

Franco Pecori

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16 gennaio 2004