La complessità del senso
19 11 2017

Innocenti bugie

film_innocentibugieKnight and day
James Mangold, 2010
Fotografia Phedon Papamichael
Tom Cruise, Cameron Diaz, Peter Sarsgaard, Viola Davis, Jordi Mollà, Paul Dano, Maggie Grace, Marc Blucas, Celia Weston.

Una batteria che non si scarica mai. Un’invenzione così, pur se ancora da perfezionare, attrae di certo interessi mondiali. Per impossessarsene qualcuno, “cattivo”, è disposto a tutto. Ignara, Junes (Diaz), se ne sta andando tranquilla al matrimonio della sorella. All’aeroporto fa uno strano incontro, casuale. Non ci fa caso. Ma durante il volo avrà modo di notare la stranezza del tipo. Roy (Cruise), il tipo, è affaccendato parecchio in una strana e movimentata attività, anche molto violenta, tanto che ad un certo punto tutti i passeggeri muoiono ammazzati e l’aereo resta senza piloti. Ma Roy s’improvvisa pilota e, bene o male, riesce ad atterrare in un prato. Ma che sta succedendo? La disinvoltura è tale che viene quasi da ridere. Proprio qui è il punto. L’intreccio, il solito affarismo e spionaggio internazionale, è complicato e andrà complicandosi sempre di più, eppure restiamo sereni e divertiti perché la materia è trattata con umorismo e tutto ciò che sembra impossibile (non mancano scene davvero “fantastiche”) rientra in un gioco spettacolare, trattato con ironia esplicita. Non cercate ragioni profonde nel comportamento dei protagonisti. La leggerezza vi sovrasterà. In giro per il mondo, da Boston a Siviglia passando per l’Austria, l’azione si veste da commedia e viceversa, aprendo l’avventura a prospettive rosa che, dato il fascino dei divi, è più che lecito attendere. Potere del cinema: Cameron Diaz si trasforma in un batter d’occhio da donna qualunque in prestante ragazza pronta a tutto. E Tom Cruise mostra perfino di avere un cuore che s’innamora. Buon divertimento.

Franco Pecori

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8 ottobre 2010