La complessità del senso
20 09 2017

Big fish

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Big Fish

Tim Burton, 2004

Ewan McGregor, Albert Finney, Billy Crudup, Helena Bonham Carter, Steve Buscemi, Danny De Vito, Marion Cotillard, Robert Guillaume, Jessica Lange, Alison Lohman.

 

Se non la racconti, che vita è? Edward ama raccontare la propria vita fino a fare del racconto (fantastico) l’essenza stessa del vivere. “Ci sono dei pesci che non si riesce a catturare…”, è l’inizio di una favola che condiziona Edward fin dall’infanzia, quando una crescita precoce lo costringe a letto. Per converso, la sua fantasia, grazie anche alla lettura intensiva, prende il volo. Da uomo, eserciterà su tutti il fascino che gli viene dal ripetere le sue storie, a cominciare da quella del pesciolino cresciuto a dismisura. Edward (McGregor da giovane, Finney da anziano), che viaggia e sogna e racconta, vive molte vite. Simpatico a molti, non piace però al figlio Will (Crudup), il quale soffre della fama del padre. Un po’ di psicoanalisi non guasta, parlando di immaginario. E viene in mente anche Fellini. Non è la prima volta che Burton propone “meraviglie” felliniane. Qui le attiva per seguire il “viaggio” di Will alla ricerca del genitore: di un padre, diremmo, che sia più accettabile, più vicino alla realtà. E alla fine il viaggio restituirà la pace alla fantasia, il grande pesce assumerà una fisionomia più definita.

Franco Pecori

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27 febbraio 2004