La complessità del senso
18 11 2018

Socio-economia dei cinefest



Progetto di ricerca sulla realtà socio-economica dei Festival italiani di cinema


È stato presentato, durante la 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e alla presenza del presidente della Biennale Paolo Baratta, il primo grande progetto di ricerca in Italia sulla realtà socio-economica dei festival, promosso dall’Associazione Festival Italiani di Cinema (Afic) in collaborazione con l’università Iulm e l’istituto di ricerca Makno.

Secondo Giovanni Spagnoletti, presidente dell’Afic, «il tentativo è di dimostrare come i finanziamenti pubblici e privati alle manifestazioni cinematografiche riescano a essere un volano per la creazione di ricchezza, culturale ed economica, e moltiplichino gli investimenti». «Una ricerca – ha aggiunto Gianni Canova, preside della Facoltà di  Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo dello Iulm – che mantenga il rigore accademico ma che riesca anche a dialogare sul campo con chi le manifestazioni le organizza. Lo Iulm, con in testa il rettore Giovanni Puglisi, crede molto in questo progetto». Il lvaoro inevitabilmente sarà molto complesso e vedrà la luce nell’arco di un anno. «Ci occupiamo – spiega Mario Abis, fondatore e direttore generale Makno – di un fenomeno che, anche dal punto di vista della ricerca, è imponente. In Italia ci sono più di 130 soggetti. Cercheremo di studiare il loro impatto economico, il valore culturale, la relazione con i pubblici di riferimento, la capacità di comunicazione. Misureremo tutti gli indicatori che producono valore: la capacità attrattiva economica, gli investimenti, il fund raising, i costi relativi a ciascuna manifestazione. Un’analisi di carattere strutturale che ricostruirà la fenomenologia dei festival. Con la convinzione che anche un festival piccolo può costruire un importante livello di efficienza. E su questo faremo raffronti e paragoni».

Il primo obiettivo è – spiega ancora Abis – «la creazione di una grossa banca dati, poi con gli studenti dell’università faremo sul campo la ricerca di verifica empirica. Sarà un lavoro complesso, delicato e sperimentale. Promuoveremo diversi momenti di dibattito pubblico che accompagneranno il lavoro che si concluderà durante il festival di Venezia del 2011. Con due appuntamenti intermedi cominceremo a presentare i primi risultati mentre a breve definiremo, con i diversi soggetti, le procedure di lavoro».

 

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9 settembre 2010