La complessità del senso
19 11 2017

Non ti muovere

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Non ti muovere

Regia Sergio Castellitto, 2004
Sceneggiatura Margaret Mazzantini, Sergio Castellitto
Fotografia Gian Filippo Corticelli

Attori Sergio Castellitto, Claudia Gerini, Penelope Cruz, Angela Finocchiaro.

 

Disperato? Può sembrare. Ma la forza interiore che ha Timoteo, medico chirurgo colpito da disgraziato amore, in sostanza, si trasmette allo spettatore e gli rende possibile la “digestione” del dramma. Castellitto mette la propria faccia, il corpo e la recitazione “nervosa” e consapevole nel libro di Margaret Mazzantini. E fa del film una vera e propria ragione di vita. Vita del film. Lo aiuta in maniera decisiva la Cruz, sul cui sguardo si addensa il destino avverso. Amante “povera”, è l’altra faccia della famiglia intesa come istituzione. E lo aiuta anche la Gerini (Ada, la moglie, brava nel “non dire”). Timoteo è disperato per “ragioni evidenti”. Per una sfortunata contingenza, si trova a scaricare l’insoddisfazione (di marito, di padre, di medico) su Italia (Cruz), creatura dell’emarginazione. E se ne innamora. Poi, mantre sua figlia, caduta dal motorino, è in coma, rivive tutto in un’asfissiante memoria. C’era il rischio di un “filmaccio” a tinte forti, ma Castellitto realizza il paradosso di una catarsi attinta appunto dalla “disperazione”. Il montaggio contiene la violenza in una sintassi “discreta” e il dramma dell'”impossibilità” si fa possibile.

Franco Pecori

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12 marzo 2004