La complessità del senso
21 09 2017

E alla fine arriva Polly

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Along came Polly

John Hamburg, 2004

Ben Stiller, Jennifer Aniston, Debra Messing, Alec Baldwin, Philip Seymour Hofman.

 

Lui è analista dei rischi in una grande compagnia di assicurazioni, lei va a spasso con un animaletto esotico al guinzaglio, gira il mondo e ama i balli sudamericani. Reuben (lui), calcolati i propri rischi, si sposa. Un disastro immediato. Tornato a casa, solo, passa il tempo a togliere dal letto matrimoniale i numerosi cuscini decorativi e a rimetterli con cura. Polly (lei) è un’ex amica di scuola. Tornando a casa, cerca le chiavi e tutto le cade a terra. Potranno mai fare coppia? Più che la “trama”, l’interessante di una commedia brillante è, di solito, nello sviluppo dei caratteri. Hamburg, dopo l’applaudito esordio al Sundance Festival (“Safe Men”, 1999) e dopo il successo come sceneggiatore di “Ti presento i miei” (Roach, 2001), dà fiducia a Ben Stiller, che lo ricambia con una prestazione convincente. Il personaggio di Reuben non è mai “scontato”, non dà mai l’impressione di aver concluso il discorso. E la vena ironica non sa di posticcio. Insomma, c’è sostanza umana in questa commedia che insegna anche a leggere la realtà contemporanea. Reuben e Polly, alla fine, vanno via di buon accordo. Da che cosa sarà dipeso?

Franco Pecori

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12 marzo 2004