La complessità del senso
17 10 2017

Harry Potter e il prigioniero di Azkaban

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Harry Potter and prisoner of Azkaban

Alfonso Cuaròn, 2004

Daniel Radcliffe, David Bradley, Julie Christie, Robbie Coltrane,

Michael Gambon, Rupert Grint, Harry Melling, Gary Oldman,

Alan Rickman, Maggie Smith, David Thewlis, Emma Thompson, Emma Watson.

 

Potrà piacere anche ai genitori. Harry (Radcliffe) ha ormai 13 anni ed è al terzo anno della scuola dei maghi, ad Hogwarts. La problematica si fa rispondente alla fascia d’età. Gli adulti capiranno che quella di Harry non è una semplice storiellina: a patto che non siano legati ad un’idea “medievale” della magia e che non la pensino, in fatto di educazione, come gli zii di Potter, Petunia e Vernon. Già l’inizio, con la solita “fuga” dagli zii, prefigura la voglia del ragazzo di affermare la propria personalità, anche a costo di una reazione “cattiva” alle malignità di Petunia. E poi, nel castello dei maghi, l’impegno si farà cosciente: “Giuro solennemente di non avere buone intenzioni”. Apprenderemo che “ciò che fa più paura è la paura stessa”. E le meraviglie del digitale ci verranno in soccorso, offrendoci una versione spettacolare dell’interessante “lotta” dialettica tra mistero dell’immaginazione, poteri della “magia” e profondità psicoanalitiche. Gli Harry Potter crescono.

Franco Pecori

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4 giugno 2004