La complessità del senso
25 09 2017

Mare dentro

film_maredentro.jpg

Mar adentro

Alejandro Amenàbar, 2004

Javier Bardem, Lola Dueñas, Belen Rueda.

Oscar: Film str. Venezia: Gran Premio Giuria, Javier Bardem (at). David Donatello: film europeo.

 

Il diritto di vivere, ma anche qello di morire. La pensa così Ramon Sampedro (Bardem, in una notevole interpretazione), fermo a letto, come un paraplegico, da 28 anni. Innamorato del mare e della vita, fu tradito dalla risacca e ci rimise l’osso del collo. Da allora sogna di farla finita, con coraggio e lucidità. Julia, avvocato e malata incurabile, vuole aiutarlo nella battaglia legale. Ne resterà coinvolta sentimentalmente. Anche Rosa, che abita nel paese di campagna dove sta Ramon, accudito dalla famiglia del fratello, s’innamora. Difficile restare indifferenti alla personalità di quell’uomo, capace di amare e poeta vero nella ricerca della dignità della morte. Il tema è duro da affrontare. Amenabar lo affronta con stile, non cedendo a tentazioni sociologistiche e puntando piuttosto a rappresentare con profondità pari alla discrezione il dramma dell’individuo e delle persone che gli stanno attorno. La poesia non è mai esibita. Ramon ha il mare dentro ma non lo “vende” a buon prezzo.

Franco pecori

Print Friendly

3 settembre 2004