La complessità del senso
19 11 2017

Fratellanza – Brotherhood

film_fratellanza1Broderskab
Nicolo Donato, 2009
Fotografia Laust Trier Mørk
Thure Lindhardt, David Dencik, Nicolas Bro, Morten Holst, Signe egholm Olsen, Jon Lange, Hanne Hedelund, Lars Simonsen, Claus Flygare, Johannes Lassen.
Roma 2009, concorso. Marc’Aurelio d’Oro della Giuria al miglior film

Scelta difficile? Tra neonazismo e omosessualità maschile la monetina sembrerebbe restare in aria. Siamo in Danimarca.  Il primo lungometraggio del danese Donato (origine italiana) affronta spavaldamente il tema dei gruppi organizzati che traggono ispirazione dal Mein Kampf e aggiornano il razzismo hitleriano nientemeno che con un’ecologico ideale di “vita in armonia con la natura”. È ciò che fanno i membri del gruppo con cui viene a contatto il giovane Lars (Lindhardt) dopo aver lasciato l’esercito: brutali aggressioni agli immigrati e bevute di birra “biologica”. In sostanza il tema è chiaro, ma quando si tratta di passare alla forma del contenuto, intervenendo il piano dell’espressione, le cose si complicano. All’interno del gruppo, gli equilibri psicologici e i problemi di comportamento non sono molto diversi che in altri ambiti, come il collegio o il convento di frati. Tensioni per il potere, rapporti e privilegi tra sottoposti e capo, ambizioni, amicizie, inimicizie. Non di rado omosessualità, come infatti capita qui a Lars con Jimmy (Dencik), il “tutore” a cui il “novizio” viene affidato per avviarlo alla “fratellanza”. Il carattere contraddittorio delle inclinazioni dei due rispetto al violento fanatismo della virilità imposto dalla dottrina nazi esplode in un effetto sorpresa che sembra cercare nella forma garanzie espressive. Rimane tuttavia irrisolto il punto di vista dell’autore. Una compiaciuta estetica dell’attrazione finisce per mettere sullo stesso piano due diversi “valori”, l’omosessualità e il neonazismo, incompatibili secondo un pre-giudizio astratto ma poi consustanziali nelle immagini del film. Ciò nulla toglie alla bravura degli attori.

Franco Pecori

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2 luglio 2010