La complessità del senso
22 11 2017

Il segreto di Vera Drake

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Vera Drake

Mike Leigh, 2004

Imelda Staunton, Phil Davis, Adrian Scarborough, Daniel Mays,

Alex Kelly, Peter Wight

Venezia: Leone d’oro, Imelda Staunton (atr)

 

Il cinema inglese non smentisce la sua vocazione al “documentario”. La storia raccontata da Leigh (due Palme d’Oro a Cannes, con “Naked” e “Segreti e bugie”) è intima e commovente, senza perdere il contatto con una realtà ben determinata e descritta. Una donna di umili condizioni aiuta da molti anni altre donne ad abortire, in segreto. Lo fa amorevolmente, senza chiedere compenso, non sapendo che la sua amica d’infanzia le fa da “agente”, sfruttandola. Il segreto di Vera verrà scoperto. La donna sarà condannata, il 10 gennaio 1951, a 2 anni e 6 mesi di reclusione. Il tema si presta ad una discussione sull’aborto illegale, ma il film di Leigh vale soprattutto per l’autentico senso drammatico che lo pervade. Pensiamo alla scena chiave, quando i poliziotti bussano alla porta di Vera, proprio mentre in casa si festeggia, finalmente, il tenero fidanzamento della figlia. Torna alla mente la prima parte, con la minuziosa descrizione della Londra del dopoguerra, “incarnata” nel quotidiano di Vera. Alla Staunton è andata giustamente la Coppa Volpi.

Franco Pecori

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5 novembre 2004