La complessità del senso
24 09 2017

The aviator

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The Aviator

Martin Scorsese, 2005

Leonardo Di Caprio, Cate Blanchett, Kate Beckinsale, John C. Reilly, Alec Baldwin, Alan Alda, Ian Holm, Danny Huston, Gwen Stefani, Jude Law.

Oscar: Cate Blanchett (atrnp).

 

“C’è troppa Hollywood in Howard Hughes, ecco il problema”. Parole amare e appassionate di Katharine Hepburne (Blanchett), uno dei grandi amori dell’aviatore – l’altro fu Ava Gardner (Beckinsale). E l’aviatore (Di Caprio), sfinito, corroso dalla fame di futuro, risponde disperato: “Tu sei una star del cinema, niente di più”. La tensione è centrale, chiave dell’avventura esemplare di Hughes, di cui il film è biografia; specchio della contraddizione vita/scena, favola/realtà. Il cinema, sogno del giovane che ama l’avventura fantastica più del denaro, distrugge l’impresa dell’aviatore, costruttore di “mezzi del futuro”. Il  progetto si fa sempre più grosso. Dalla produzione del film più costoso al tentativo dell’aereo-kolossal (Hercules), fino al miraggio dello sfruttamento commerciale del motore a reazione, il “sogno americano” di Hughes (anni ’30-’40) sfiora il fanatismo onirico e si perde, in fine, nella nevrosi del contatto, nel terrore dell’ infezione. “Angelo dell’inferno”,Di Caprio rischia di cancellare Scorsese, il cui sguardo critico si scioglie nella mitologia.

Franco Pecori

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28 gennaio 2005