La complessità del senso
16 10 2017

La regina dei castelli di carta

film_lareginadeicastellidicartaLuftslottet som sprängdes
Daniel Alfredson, 2009
Fotografia Peter Mokrosinski
Michael Nyqvist, Noomi Rapace, Annika Hallin, Per Oscarsson, Lena Endre, Peter Andersson, Jacob Ericksson, Sofia Ledarp, Johan Kylén, Tanja Lorentzon, Mirja Turestedt, Anders Ahlbom Rosendahl, Magnus Krepper, Michalis Koutsogiannakis, Niklas Hjulström, Hans Alfredson, Tekla Granlund.

Dopo Uomini che odiano le donne (Niels Arden) e La ragazza che giocava con il fuoco (Daniel Alfredson), il racconto tratto dal best seller di Stieg Larsson, Millennium, arriva alla conclusione con questo terzo film francamente ridondante e poco emozionante. Vediamo Lisbeth Salander (Rapace) “resuscitare” – l’avevamo lasciata praticamente ammazzata di botte – e poi lentamente guarire assistita da un premuroso medico. Seguiamo quindi la protagonista in tribunale, dove deve rispondere di parricidio. Nel frattempo, custodita in carcere, Lisbeth per difendersi deve dimostrare le violenze del padre sulla madre e su di lei e anche le violenze di un medico pedofilo che l’ha tenuta legata ad un letto per un anno e sostiene che la ragazza soffra di schizofrenia paranoide («Vive in un modo tutto suo»). Non sarà però il suo look dark-cyberpunk a impedire all’accusata di sostenere per sé la tesi di legittima difesa, né varranno i tentativi estremi dei servizi segreti deviati per mettere Lisbeth a tacere. Grazie anche all’impiego avanzato delle nuove tecnologie (cellulari e computer), il direttore della rivista Millennium, Mikael Blomkvist (Nyqvist) e la sua squadra di giornalisti riusciranno a portare in aula le prove decisive a favore della ragazza. Impareggiabile la smorfia di contenuta soddisfazione e riconoscenza verso il suo salvatore sfoggiata nel finale dalla bravissima Noomi Rapace. Vale molto di più delle lunghe sequenze processuali e dello scontro finale col gigantesco fratellastro albino, del cui esito certamente non potevamo dubitare.

Franco Pecori

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28 maggio 2010