La complessità del senso
25 09 2017

Memorie di una geisha

film_memorie_di_una_geisha.jpgMemoirs of a geisha
Rob Marshall, 2005
Ziyi Zhang, Ken Watanabe, Michelle Yeoh, Gong Li, Koji Yakusho

La geisha ha coscienza di sé: un gradino per qualcos’altro. Serva per fame in una casa di geishe, la piccola Chiyo diventerà una delle più affascinanti “artiste” dell’intrattenimento. Segretamente innamorata dell’uomo che da bambina le offrì un gelato, Sayuri (Ziyi Zhang) attraversa le dolorose fasi del “riscatto” di donna in un mondo – siamo nel Giappone di fine anni ’30 e inizio ’40) – in rapida evoluzione: soffre, lotta, conquista il diritto alla vita per sé, ricade nella miseria e ridona poi se stessa per avere l’amore, l’unica cosa che ha sempre voluto. Hatsumomo (la divina Gong Li,che approda in America passando per il Giappone) è l’antagonista, delicata e perfida, feroce nella gelosia, avida, aggressiva e miracolosamente attraente: dà al film la profondità necessaria per andare oltre il romanzone romantico, oltre il ventaglio, il kimono e il fiore di loto. Marshall, il regista, conferma il dono di farci sentire vicine epoche passate (primo esempio, “Chicago”). Straordinaria l’intuizione di affidare a due attrici cinesi il ruolo di geishe. Precisione e vaghezza, storia e licenza poetica si fondono in nome di un’arte comunicativa, che trasmette il senso di un mistero melanconico e coinvolgente.

Franco Pecori

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16 dicembre 2005