La complessità del senso
24 11 2017

Syriana

film_syriana.jpgSyriana
Stephen Gaghan, 2005
George Clooney, Matt Damon, Jeffrey Wright, Chris Cooper, William Hurt, Mazhar Munir, Tim Blake Nelson, Amanda Peet, Christopher Plummer, Alex Siddig.
Oscar: George Clooney (atnp)

Lo sceneggiatore premio Oscar per il film “Traffic” di Soderbergh passa alla regia. E dal tema della droga passa a quello del petrolio. Non semplice. Fatto per discutere. Nessuno ha tutta la ragione, nessuno ha completamente torto. Dipende dal punto di vista. E il film offre tutte le sfaccettature. L’impressione è di un “approfondimento” del Tg, un Tg serio, tendente all’obbiettività. Oriente, Occidente, religione, affari, integralismo, riformismo e via dicendo. Difficile uscirne. Partiamo dalla fine. Se un ragazzo si lancia, missile umano, contro una nave cisterna, lo schermo è in difficoltà: diventa bianco. Ma non è qualunquismo. Qualcuno, nel film, si era chiesto se gli affari con i paesi esteri debbano essere un “vergognoso segreto”. Segreta è la missione di Bob (Clooney), agente Cia incaricato di far fuori Nasir, principe di un Paese del Golfo che ora si volge ai cinesi. Sotto copertura, Bob si ritroverà sotto minaccia della stessa Cia. Le frontiere del lecito sono mobili. E anche un giovane lavoratore dei campi petroliferi se ne accorge. Dopo Good night and Good Luck, Clooney conferma la sua propensione all’impegno.

Franco Pecori

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24 febbraio 2006