La complessità del senso
21 09 2017

Il grande silenzio

film_il_grande_silenzio.jpgDie Grosse Stille
Philip Gröning, 2004
Documentario: i monaci certosini della Grande Chartreuse

Un bel test per verificare i rapporti tra concreto e astratto nel vissuto dei Certosini del grande monastero vicino a Grenoble, a 1175 metri di altitudine, nelle Alpi francesi. Fondato da S. Bruno nel 1084, nel massiccio di Cartusia, la Certosa è da sempre luogo “inaccessibile” e misterioso. I monaci vivono solitari, pregano, lavorano, non parlano. Il documento di Gröning è unico. Il regista tedesco ha ottenuto di vivere per sei mesi con i monaci e non ha aggiunto parole sue al loro silenzio.Presentato a Venezia, premiato al Sundance, il film, in Germania, ha superato in incassi persino Harry Potter. A confronto con un film apparentemente simile, per situazione “spirituale” e per cadenza ritmica, quale Primavera, estate… del coreano Kim Ki-duk, questo Grande Silenzio trionfa per autenticità. Gröning vive rispettoso con i monaci, giorni e notti, li segue curioso, indaga il loro mistero. Senza virtuisismi, registra il “miracolo” della monotonia che si sviluppa in piccoli dettagli, sempre più profondi e ricchi di nuovo senso. Ogni minimo rumore è ingigantito dal silenzio e acquista una dimensione interiore. In certi momenti, il sublime dell’atto concreto sembra quasi travalicare il limite della follia.


Franco Pecori

Print Friendly

31 marzo 2006