La complessità del senso
23 09 2017

Il mio miglior nemico

film_ilmiomigliornemico.jpgIl mio miglior nemico
Carlo Verdone, 2005
Carlo Verdone, Silvio Muccino, Ana Caterina Morariu, Agnese Nano, Paolo Triestino, Corinne Jiga, Sara Bertelà, Leonardo Petrillo.

 Più che scontro, maturazione generazionale. Achille/Verdone e Orfeo/Muccino, l’adulto e il ragazzo, a partire da due situazioni opposte, invertono progressivamente i ruoli, fino a convergere verso la coscienza dei loro problemi, che in sostanza è l’accettazione delle rispettive responsabilità. Ed entrambi, in un abbraccio finale, mostrano di aver compreso come si vive. Il Verdone regista ha ormai consolidato la scelta di essere autore di commedie. Dalla macchietta dei film iniziali alla sceneggiatura più articolata, ma pur sempre “tipologica”, il passaggio ha comportato l’attenuazione della risata in sorriso. Fanno eccezione gli spunti in cui riemergono la battuta fulminea, la maschera grottesca. E in questo film non sono spunti frequenti. Prevale, invece, lo studio, la messa a confronto di due “moduli” (figura/personaggio/azione), pescati un po’ dall’esperienza di vita e un po’ dal cinema stesso. Ma la fusione Verdone/Muccino resta sulla carta. Sul piano espressivo, è come se le due figure si impoverissero reciprocamente, nel tentativo  anche generoso, di un respiro comune.

Franco Pecori

Print Friendly

17 marzo 2006