La complessità del senso
24 09 2017

Il caimano

film_il_caimano.jpgIl caimano
Nanni Moretti, 2006
Silvio Orlando, Margherita Buy, Jasmine Trinca, Michele Placido,
Nanni Moretti, Elio De Capitani, Cecilia Dazzi.

Il primo Moretti non si scorda mai. Sì, attacco a Berlusconi, sarcastico e feroce come sa esserlo l’autore di Ecce Bombo e di Caro diario. Ma il film è anche l’amara denuncia della situazione passiva del cinema italiano, appiattito sulla Tv. E nello stesso tempo, è un altro racconto di sofferenza familiare, dopo La stanza del figlio. Bonomo non si rassegna (bravissimo Orlando), soffre perché la moglie lo lascia e non riesce a uscire nemmeno dalla crisi del suo cinema, dei suoi “Maciste contro Freud”. Entro questi termini, Il caimano è il seguito di un discorso che Moretti fa ormai da 30 anni, dai suoi Super8. Non a caso, la ragazza della sceneggiatura è una “principiante”. E, in questi termini, c’è da chiedersi se lo stile, il senso artistico, abbia ancora la funzione di chiave originale, per aprire lo schermo a uno sguardo nuovo. Diremmo ancora di sì, dati certi inutili tentativi del cinema italiano di riscattarsi sul piano commerciale. Ma purtroppo, Moretti non resiste e “esce” dallo schermo per fare un discorso politico-politico, esplicito e sovrapposto, non apprezzabile come arte.

Franco Pecori

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24 marzo 2006