La complessità del senso
20 09 2017

The Queen – La regina

film_thequeen.jpgThe Queen
Stephen Frears, 2006
Helen Mirren, Michael Sheen, James Cromwell, Sylvia Syms, Alex Jennings, Helen McCrory, Roger Allam, Tim McMullan, Paul Barrett,  Forbes KB.   

Un film sulla maturazione politica del premier britannico Tony Blair (Sheen), neo eletto, e sulla sensibilizzazione della regina Elisabetta II (Mirren), a partire da quel 31 agosto 1997, domenica, quando da Parigi arrivò la notizia della tragica morte della principessa del Galles, Lady Diana, divorziata da Carlo (Jennings), erede al trono. Frears, regista avvezzo a gestioni equilibrate di tematiche sociali e insieme umanistiche (Piccoli affari sporchi, Lady Henderson presenta), mentre sembra seguire la cadenza diaristica della regina (Mirren), che annota i fatti con la discrezione e la compostezza degne della tradizione inglese, attinge anche al repertorio giornalistico, mostrando immagini di Diana nelle sue apparizioni mondane e del Palazzo nel suo “contegno” oggettivo. Tutta l’impalcatura, perfetta nella cifra stilistica, di un mimetismo impressionante, non impedisce a Frears di orientare l’interesse verso quello che ritiene essere il cuore del fatto e del problema. Mentre la gente scoppia in un dolore dirotto – e se ne ha l’eco nel mondo – per la perdita della “principessa del popolo”, Blair, l’uomo nuovo dopo un lungo periodo di governo della destra, si trova faccia a faccia con Elisabetta, donna e mito, istituzione e persona, la quale fa fatica ad aprirsi all’evento, a comprenderne la portata al di là del cancello di Buckingham Palace. Frears ha la bravura di raccontare attraverso gli “oggetti” d’attorno (comprese le persone più vicine alla regina, come il Principe Filippo/Cromwell) la difficoltà di Elisabetta, chiusa in difesa nella residenza di Balmoral. E man mano che la montagna dei fiori del popolo s’ingrossa, la macchina da presa si sposta all’interno della donna, ne segue il sottile turbamento, ne comprende le ragioni, ne scopre il sentimento. Cruciale l’attimo del “contatto” col cervo imperiale, durante la sortita solitaria nella tenuta di caccia. Sull’altra sponda, il premier, inizialmente “rozzo” nell’approccio con il Palazzo, muta il suo atteggiamento e, proprio mentre i giornali scrivono che “il Palazzo si inchina a Blair”, il capo del governo si converte al pieno rispetto della regina. Grande merito di questo difficile passaggio va alla sapiente e umanissima interpretazione di Helen Mirren.

Franco Pecori

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15 settembre 2006