La complessità del senso
22 11 2017

American Dreamz

film_american_dreamz1.jpgAmerican dreamz
Paul Weitz, 2006
Hugh Grant, Dennis Quaid, Mandy Moore, Marcia Gy Harden,
Chris Klein, Jennifer Coolidge, Willem Dafoe

Un mondo di scemi. “Ma noi non siamo così”, diranno gli spettatori all’uscita. Ferocia del nulla: è il tema del film, ma è un nulla pieno come un uovo, pieno di modelli e sottomodelli di comportamento e di “visioni del mondo” talmente sconcertanti per la loro “quadratura” stupida da farci venire il dubbio che siamo stati trascinati in un brutto sogno. Sì, ferocia. La determinazione con cui Martin Tweed (Grant) cerca e getisce i personaggi “dal vero” per il suo “American Dreamz” televisivo mette spavento. La parte è comica, il retrogusto è amaro. Martin ingloba nel suo show-verità tutti i “mostri” che cadono nella sua rete spietata. E le “vittime” ci stanno. Anzi, deformano la propria vita fino a diventare schiavi della Tv, mutando personalità e obbiettivi esistenziali. E’ così è per la “scemetta” di provincia e per il suo fidanzato, imbranato reduce dall’Iraq; così è perfino per il “terrorista” islamico che si “converte” alla musichetta di Broadway per amore di esibizionismo. Meno male che il presidente degli Usa (Quaid), invitato a giudicare l’ultima eliminatoria, ha un sobbalzo e recupera l’happy-end. Gustosa commedia dall’inizio alla fine.

Franco Pecori

 

Print Friendly

9 giugno 2006