La complessità del senso
21 09 2017

Julie & Julia

film_juliejuliaJulie & Julia 
Nora Ephron, 2009
Fotografia Stephen Goldblatt
Meryl Streep, Amy Adams, Stanley Tucci, Chris Messina, Linda Emond, Helen Carey, Mary Lynn Rajskub, Jane Lynch, Joan Juliet Buck, Crystal Noelle, George Bartenieff, Venessa Ferlito, Casey Wilson.
Roma 2009, fc anteprima

Due “storie vere” fuse insieme per riconsacrare, quasi ce ne fosse bisogno, il mito della cucina “salvavita” delle donne. Mezzo secolo fa come ancora oggi, la passione di una moglie per il mangiare e per le ricette può dare un senso alla coppia. Le due vicende, di Julia Child (Streep) e di Julie Powell (Adams) stanno a dimostrarlo. Julia, al seguito del marito Paul (Tucci), funzionario di Washington inviato in missione in Europa, si ritrova a Parigi e vuole rimpiere in modo degno le proprie giornate. Siamo nel 1948. Julia sarà la prima donna americana ad essere ammessa alla scuola per chef del Cordon Bleu. Pubblicherà il libro di cucina Mastering the Art of French Cooking e, attraverso un famoso show televisivo convincerà gli americani a passare dal cibo in scatola alla gioia del menu fatto in casa. La fama di Julia arriva fino agli anni Duemila. Siamo nel 2002, Julie Powell è una trentenne che deve trasferirsi col marito Eric (Messina) da New York nel Queens. Risponde al telefono in un centro che aiuta gli sfollati dell’11 Settembre ma in realtà è una scrittrice frustrata per la difficoltà a trovare un editore. Ed ecco che viene affascinata dalla favolosa Julia. In perfetta sintonia con l’attualità delle nuove tecnologie apre un blog in Internet e racconta se stessa e la sua personale sfida: realizzerà in 365 giorni le 524 ricette del libro della Child. Il blog ha un grande successo e finalmente Julie riceve la proposta di pubblicare il suo Julie & Julia: My Year of Cooking Dangerously. Come Paul condivise la gioia della moglie per la culinaria, anche Eric (Messina) apprezza moltissimo i frutti della straordinaria passione di Julie. E vissero felici e contenti. Il film è tratto dalle due autobiografie, il romanzo Julie&Julia di Julie Powell e My life in France di Julia Child con Alex Prud’homme. Due “storie vere”, appunto. Senonché la “verità” di partenza deve conformarsi alle leggi astratte della commedia, specie se di stampo americano classico – qui siamo in quel solco, lo dice la stessa firma di Nora Ephron (Insonnia d’amore, 1993, C’è posta per te, 1998, Vita da strega, 2005). E si sa, niente di più invalicabile del diaframma che separa il linguaggio della commedia da quello del realismo. Ciò non vuol dire che Julie & Julia sia “inverosimile” sul piano della referenzialità dei modelli. La maggior parte dei sorrisi nascono anzi nei momenti in cui più esplitico è il rimando a tipi e situazioni riconoscibili. Essenziale è poi la bravura delle protagoniste nel dare vita ai due personaggi. Soprattutto Meryl Streep ha voluto immedesimarsi anche nella fisicità della vera Julia, nel tono della voce e nei movimenti del corpo che diventano addirittura l’aspetto più coinvolgente e gustoso del film.

Franco Pecori

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23 ottobre 2009