La complessità del senso
20 11 2017

Olè

film_ole.jpgOlé
Carlo Vanzina, 2006
Massimo Boldi, Vincenzo Salemme, Daryl Hannah, Enzo Salvi, Natalia Estrada, Francesca Lodo, Brigitta Boccoli, Armando De Raza, Federico Zanandrea, Niccolò Contrino.

Vanzina si dà un tono. Si sente che il “film di Natale” gli va stretto. Chiede aiuto a Salemme, che viene dal Teatro, e mette l’attore napoletano accanto al varesino Boldi, bravo, già rotto alle esperienze più “atroci” dei filmetti usa-e-getta. Pensa, il regista, a coppie di comici americani degli anni d’oro, come  Jerry Lewis e Dean Martin. Nobili intenti. Ma del pubblico di Natale, pochi ricorderanno quei vecchi film e andranno a vedere “Olé” solo prevedendo di sganasciarsi dalle risate. Curiosi del giudizio degli spettatori, notiamo, intanto, che qui sarebbe più pertinente riferirsi al cliché della macchietta che non ad una sceneggiatura articolata secondo lo studio vero e proprio dei personaggi e delle situazioni. Tutti gli ingredienti della “ricetta” sono esibiti senza sfumature, per la comodità del pubblico più pigro, al quale non resta che “divertirsi” nella verifica della prevedibilità delle sequenze. Gita scolastica in Spagna, il toro, la corrida, il flamenco, il Prado, i professori di lettere e di matematica, i ragazzi e le ragazze, gli innamoramenti, gli italiani all’estero, i dialetti. Tutto scorre.

Franco Pecori

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15 dicembre 2006