La complessità del senso
22 11 2017

Déjà vu – Corsa contro il tempo

film_dejavu.jpgDéjà vu
Tony Scott, 2006
Denzel Washington, Val Kilmer, Paula Patton, James Caviezel, Adam  Goldberg, Matt Craven.

Accadrà quattro giorni fa. Sembra una pazzia ma è solo il fenomeno del “déjà vu”, che ci fa sentire, a volte, di aver già vissuto una situazione o un fatto di cui siamo partecipi nel presente. Tony Scott, il fratello minore (1944) di Ridley (1937), riprende il tema del “pericolo” politico, traducendo l’ “Allarme rosso” del 1995 in un allarme terroristico in chiave psicologica (o parapsicologica, o fantascientifica). Lo stile è quello del thriller d’azione, ma la sostanza riguarda la flessibilità del tempo. L’agente federale Doug Carlin/Washongton, dell’agenzia ATF, viene a sapere che il governo Usa ha in mano nuove tecnologie per “ripassare” in video scene già accadute, con l’unica limitazione di poterle vedere una sola volta. Per cogliere i particolari giusti, quindi, ci vuole un occhio molto ben addestrato all’osservazione, all’indagine… Di fronte al botto che manda in aria, a New Orleans, un battello stracarico di gente, Doug avverte uno strano coinvolgimento, soprattutto quando viene a sapere dell’incredibile possibilità di “assistere” realisticamente all’antefatto. Da questo momento in poi, Doug entra ed esce dal presente con una disinvoltura che gli è permessa, chiaramente, dal cinema. E l’indagine sulle responsabilità del terrorista pazzoide americano (il diavolo è dentro di noi) procede sempre più stringente, a partire dalla precisa sensazione, provata dallo stesso Doug, di un rapporto non indifferente con la donna che inizialmente era sembrata solo una delle oltre 50 vittime dell’esplosione del battello. L’azione si trasforma in una specie di videogioco, la psicologia perde di profondità man mano che la soluzione appare più chiara. E’ il confine che separa questo ingegnoso marchingegno narrativo da una vera e propria suspence fantascientifica. A Denzel Washington il merito di rendere parzialmente “umana” la vicenda e quindi meno banale l’eventuale discussione sull’invasività della moderna tecnologia nella vita di tutti.

Franco Pecori

Print Friendly

15 dicembre 2006