La complessità del senso
20 11 2017

Giù per il tubo

film_giu_per_il_tubo.jpgFlushed away
David Bowers, Sam Fell, 2006
Animazione, voci originali: Hugh Jackman, Kate Winslet, , Ian McKellen, Andy Serkis, Bill Nighy, Shane Richie, Susan Duerden, Jean Reno, Douglas Weston.

Se i rapporti tra classi agiate e poveri si risolvessero sempre così simpaticamente come in questo godibilissimo film prodotto da DreamWorks e Aardman, il mondo andrebbe a meraviglia. Purtroppo non è così, accontentiamoci della prospettiva artistica fornitaci dai due marchi che hanno già avuto la soddisfazione dell’Oscar con “Shrek” e con “Wallace & Gromit”. Storia di topi, metafora istruttiva per gli umani. Immaginate un ratto di lusso, abituato alle comodità della casa  che lo “ospita”, a Londra, nel quartiere di Kensington. Si chiama Roddy. Non avrebbe mai immaginato di ritrovarsi, un giorno, nelle fogne della metropoli, insieme ai ratti straccioni. Eppure, gli capita di finirci, giù per il tubo di scarico. E dovrà vedersela con una folla di esseri sgraziati e aggressivi, soprattutto il terribile Rospo, nemico dichiarato dei topi. Per fortuna, Roddy incontra la topolina Rita, che la sa molto lunga e lo aiuterà a cavarsela. I personaggi hanno il pregio di somigliare agli umani e, insieme, restare… se stessi, senza forzature “antropologiche”. L’impresa riesce con l’aiuto del computer, che rende la realizzazione perfettamente adeguata alla fantasia degli autori, sia nel senso della scenografia che in quello dei singoli caratteri. Tra le molteplici scene d’azione e i diversi atteggiamenti dei protagonisti, i loro movimenti e le loro espressioni, non c’è dislivello tecnico e ciò rende la fruizione internamente verosimile.

Franco Pecori

Print Friendly

22 dicembre 2006