La complessità del senso
17 11 2017

Il matrimonio

film_ilmatrimonioMariage
Claude Lelouch, 1974
Fotografia Jean Collomb
Bulle Ogier, Rufus, Catherine Cellier, Caroline Cellier, Marie Déa, Gérard Dournel, Bernard Le Coq.

Subdolo, questo filmetto di Lelouch. Una buona dose di intelligenza francese contro il fatalismo destrorso di due poveri provinciali, Henri (Rufus) e Jeanine (Ogier), priogionieri di una tremenda visione kitsch che li porta ad attrezzarsi una meschina casetta sulla costa normanna, a St. Aubin, proprio dove stanno per sbarcare gli alleati. Una casetta con tanto di velieri in bottiglia sulla credenza e Cuore-di-Gesù alla parete; una povertà irrecuperabile ai valori della Resistenza. D’altronde, a parte la politica, Henri e Jeanine (bravi gli interpreti) sono una coppia che entra in una crisi costituzionale nel giorno stesso del matrimonio, quando due partigiani piombano nella casetta coinvolgendo lo sposino ancora in abito scuro in una situazione di eroismo del tutto estranea al suo carattere; da cui le sue reazioni, diciamo così, nervose, che renderanno i rapporti con la moglie difficili per il futuro. «In dieci anni – gli rimprovera lei mietendo consensi in platea – siamo passati dall’amore all’amor proprio, dall’intimità alla solitudine, dalle scarpe alle pantofole». Lui, che nel ’44 sembrava «un eroe, un conquistatore, un uomo», è ora ridotto uno straccio, con la sua medaglietta usurpata, con i suoi elmetti tedeschi conservati in casa insieme alle uniformi raccolte nel famoso giorno di gloria. Memorabile quel 6 giugno dello sbarco: «una grande pagina di storia…», ripete Henri ad ogni anniversario in riva al mare, fino a diventare sindaco di St. Aubin. Ma allora, s’è messo a fare politica anche Lelouch? No. Il matrimonio non è un film alla Petri. Scettico, piuttosto: per la prevedibilissima disinvoltura di certe “crudeltà” e soprattutto per il ritmo complessivo a cadenza, che rafforza in pieno le certezze del pubblico. La crisi della coppia non progredisce, ma gira e ritorna come un varlzer retro. È facile distinguersi e dire: non siamo loro! Alla fine, una nuova coppia di giovani compra la casetta in riva al mare, ripetedendo la scena di 30 anni prima.


Franco Pecori Il matrimonio Giorni, 30 giugno 1976


 

 

 

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30 giugno 1976