La complessità del senso
18 10 2017

I love Radio Rock

film_iloveradiorockThe Boat That Rocked
Richard Curtis, 2009
Fotografia Danny Cohen
Philip Seymour Hoffman, Bill Nighy, Rhys Ifans, Nick Frost, Kenneth Branagh,  Emma Thompson, Gemma Arterton, January Jones, Jack Davenport, Tom Sturridge, Chris O’Dowd, Rhys Darby, Katherine Parkinson, Talulah Riley, Tom Wisdom, Tom Brooke, Ralph Brown, Will Adamsdale, Amanda Fairbank-Hynes, Laurence Richardson, Olegar Fedoro, Stephen Moore, Kirsty Mather, Olivia Llewellyn.

Oh la spensieratezza! Alcuni l’hanno associata alla musica rock e a tutto il suo mondo, compresa e non ultima la componente “ribellione”. Parliamo specialmente degli anni a cavallo tra i ’50 e i ’60 del secolo scorso, in America e di riflesso in Europa, da Elvis Presley ai Rolling Stones. Nel 1966 in Gran Bretagna, il rock era dominio dei “pirati”. Radio gestite irregolarmente da gruppi di appassionati su barconi trasmettevano dal Mare del Nord verso l’isola musica indigesta al governo e di cui invece erano entusiasti milioni di ascoltatori. Il film del neozelandese Curtis (già sceneggiatore di Quattro matrimoni e un funerale, Notting Hill, Il diario di Bridget Jones e alla seconda prova da regista dopo Love Actually – L’amore davvero) racconta l’avventura di una di quelle barche, sulla quale vissero per un certo periodo come in una vera e propria colonia “trasgressiva” i componenti di Radio Rock. Il palinsesto copriva 24 ore su 24 e si andarono consolidando figure di deejay che presto divennero mitiche. Guidava la simpatica comunità il Conte. Il ruolo affidato ad Hoffman può dire già molto sulla “pazzia” del personaggio. E mentre sulle onde radio viaggiavano Beatles, Stones, Kinks, Hendrix, Springfield, Joplin, Franklin, il gruppo di Radio Rock articolava, diremmo meglio disarticolava le proprie giornate, in un universo compiuto che, sia pure sul versante opposto, fa pensare a La nave dei folli di Stanley Kamer (1965) . Dave (Frost), Simon (O’Dowd), Midnight Mark (Wisdom), Wee Small Hours Bob (Brown), Thick Kevin (Brooke), On The Hour John (Adamsdale), Angus “The Nut” Nutsford (Darby), Elenore (Jones) Gavin (Ifans): una pedagogia “al rovescio”, non proprio come la sperava la madre di Carl (Sturridge), imbarcando su Radio Rock il figlio espulso dalla scuola, nella speranza che lì potesse trovare il suo padrino Quentin (Nighy) e una buona educazione! L’impressione è che il ministro Dormandy non ce l’avrebbe mai fatta ad arrestare l’ondata di musica piratesca. Ma, a veder bene, pur nella confusione tra ingenuità e cinismo, che cosa cercavano quei “ragazzi” di Radio Rock? In fondo, ciascun deejay non era che un “sacerdote”, al quale ci si rivolgeva per un bisogno di sicurezza. Siccome odiavano la gabbia della società che essi sentivano costrittiva, s’ingabbiarono nel mondo a parte di Radio Rock. La si può pensare (leggere, interpretare) in altri modi, certo. Il merito di Curtis è comunque di rendere il piatto digeribile, leggero, divertente. E di farci rimanere con il sogno di una spensieratezza a venire.

Franco Pecori

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12 giugno 2009