La complessità del senso
18 12 2018

Siam pronti alla morte, Italia chiamò!

Goffredo Mameli dicono_goffredomameli dicono_campionidelmondo1982 Paolo Rossi

Dicono. A volte cantano. Dicono la verità. La cantano, a volte. Per esempio, a conclusione del congresso costituente il partito Popolo della Libertà, il 29 marzo a Roma. Libertà, verità. I maggiori esponenti hanno chiuso i lavori cantando in gruppo l’Inno di Mameli. Quasi tutti con convinzione. Uno soltanto, al momento di ripetere Siam pronti alla morte, siam pronti alla morte, Italia chiamò, ha corretto il senso di quel coro con un gesto della mano che ha dato spazio ad interpretazioni maligne. Come dire: Pronti a morire? Fino a un certo punto. Bisogna tuttavia tener presente che l’autore del gesto era sorridente, il che deve far pensare ad uno stato d’animo sereno, ad un’intenzione spiritosa, se non proprio burlesca. Una cosa è sicura. Il nuovo fervore per l’Inno di Mameli risale ai mondiali di calcio vinti dalla nazionale italiana in Spagna nel 1982. «Forza Italia!», gridarono pieni di orgoglio i tifosi. E cantarono l’Inno di Mameli che non si cantava da tempo immemorabile. Nel 1994 quel trionfo non era dimenticato. Nacque perfino un nuovo partito politico, che si chiamò Forza Italia. Il successo fu immediato e crescente, tanto che ora, a distanza di 15 anni, il leader di quel partito e di quest’ultimo formatosi come conseguenza del primo dice di parlare a nome degli Italiani, della maggioranza che lo ha votato. Dunque gli italiani, la maggioranza, sono coinvolti in quel gesto: Morire per l’Italia? Mica tanto. E non c’è poi tanto di strano: si sa come sono, in maggioranza, gli italiani. Quel gesto, in fondo, ha detto la verità. Verità, libertà. Oppure il leader, l’autore del gesto, forzando un po’ la mano, avrà parlato, per una volta, solo per se stesso, distinguendosi dalla maggioranza degli italiani. Ma forse voleva semplicemente scherzare e dire: «Stiamo cantando mica tanto bene, giocava meglio la Nazionale di Cabrini, Rossi e Conti».

Franco Pecori

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29 marzo 2009