La complessità del senso
17 11 2017

Ex

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Fausto Brizzi, 2008
Caludio Bisio, Nancy Brilli, Cristiana Capotondi, Cécile Cassel, Fabio De Luigi, Alessandro Gassman, Claudia Gerini, Flavio Insinna, Silvio Orlando, Martina Pinto, Elena Sofia Ricci, Vincenzo Salemme, Carla Signoris, Gian Marco Tognazzi, Giorgia Wurth, Malik Zidi.

Ma quanto amore! Pulito, aggraziato, delicato, fluido. Si può scegliere liberamente tra le storie di sei coppie, tutte divertenti, nessuna ridanciana, nessun Natale preconfezionato, nessuna crociera. Tutta gente per bene. Gente che vive nel mondo di oggi, con un sacco di problemi, tra cause di divorzio e false vocazioni religiose, tra inutili gelosie e psicoterapie; gente di mezza età e gente giovane, con i problemi di famiglia, di rapporti figli-genitori, di ansie da lontananza, di vedovanze da risolvere, di autenticità da recuperare. Tutta gente che conosciamo bene, parla come noi, ha le nostre stesse reazioni. Nostre o dei nostri amici. Qualche dolore, qualche lacrimuccia perfino, ma nessun problema veramente serio, che non si possa risolvere con i nostri buoni sentimenti. In fondo, ne abbiamo tutti e prima o poi avremo occasione di dimostrarlo a noi stessi. Una di queste occasioni, tra le più comuni, è quando in amore diventiamo “ex”, è un crocevia molto frequentato – per saperlo non c’è bisogno di stare incollati davanti ai talk show. Brizzi lo sa bene e fa di tutto per renderci la vita semplice, montaggio svelto ma non aggressivo, stacchi rapidi come in pubblicità ma con insistenze allusive più morbide, senza deragliare in metafora commerciale. Il regista fa tesoro del suo successo (Notte prima degli esami) e perfeziona un racconto – sembrano tanti ma è uno solo – trasparente, cosciente delle nostre propensioni e attitudini di spettatori un po’ stanchi di tanta tipicità grossolana. La sceneggiatura è levigata, non ha sussulti, lascia con discrezione i sentieri che minacciano di divenire aspri, apre a generose benevolenze “umane”, il “perdono” è dietro l’angolo purché ciascuno sappia, al dunque, ritrovare il lato migliore di sé. Un prodotto non facile da costruire. Il risultato c’è, degno del progetto, grazie anche alla bravura degli attori tutti, utilizzati secondo le loro caratteristiche consolidate. Il cast risulta davvero ben articolato.

Franco Pecori

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6 febbraio 2009