La complessità del senso
26 10 2021

Le Sorelle Macaluso

Le sorelle Macaluso
Regia Emma Dante, 2020
Sceneggiatura Emma Dante, Elena Stancanelli, Giorgio Vasta
Fotografia Gherardo Gossi
Attori Alissa Maria Orlando, Laura Giordani, Rosalba Bologna, Susanna Piraino, Serena Barone, Maria Rosaria Alati, Anita Pomario, Donatella Finocchiaro, Ileana Rigano, Eleonora De Luca, Simona Malato, Viola Pusateri.

Un giorno al mare può bastare. Alle sorelle Macluso basta per trascinarsi il vuoto incolmabile di una di loro, la più piccola. Inutile scrivere dopo la visione del film poesie di ripasso e di amplificazione. Meglio Tacito che Cicerone. Niente da difendere, accogliere piuttosto l’invito della regista a restare dentro, a vivere la situazione: le “cose”, man mano, “parleranno” da sole, come fosse normale mettere in scena i giorni e gli anni delle sorelle palermitane, le Macaluso, che vivono all’ultimo piano e si rifugiano in terrazza insieme alle colombe. Assenza e dolore, sviluppo e diversità di caratteri, di sentimenti, di aspirazionni. Quale sia il problema di una lettura omogenea della rappresentazione basta a suggerirlo la compresenta di due canzoni che intervengono senza chiedere permetto, Battiato e Gianna Nannini. Che sia poi una famiglia, una società, una memoria, un recinto, una compressione, un’aspirazione, tutto espresso con i diversi “volti” delle sorelle (dodici attrici per farne cinque, tutte brave, fuori dal giro “Signorina, ha mai fatto del cinema?”), quel che conta è stare con loro, a teatro (il film viene dalla pièce omonima della Dante) e al cinema, al cinema/teatro, al cospetto delle variazioni, in presenza dei caratteri, aspettando la fine senza fine, digerendo il dolore con nostalgia, figurando un “interno” che ci chiama e al quale dobbiamo rispondere. Oggetti, tempi di stacco, “freschezza” delle apparizioni, tutto minaccia di sparire da un momento all’altro, o di restare a farci una compagnia senza scampo. La simpatia è sempre difficile. Emma Dante, attrice,  scrittrice, regista di teatro alla seconda regia cinematografica dopo Via Castellana Bandiera 2013, conferma il peso di una presenza salutarmente provocatoria in un contesto sfilacciato e sempre più “belli ma poveri social”. E suggerisce un rifugio necessario, una difesa per la vittoria. Lasciando l’introspezione, restiamo per un po’ in compagnia delle Macaluso, anni diversi, aspirazioni e delusioni diverse, sorrisi, pelli, memorie per un po’ di compagnia. Per tutto il resto ci sarà tempo.

Franco Pecori

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10 settembre 2020