La complessità del senso
20 11 2017

Sette anime

film_setteanime.jpgSeven Pounds
Gabriele Muccino, 2008
Will Smith, Rosario Dawson, Woody Harrelson, Michael Ealy, Sarah Jane Morris, Bill Smitrovich, Elpidia Carrillo, Robinne Lee, Gina Hecht, Joe Nunez, Bojana Novakovic, Judyann Elder, Tim Kelleher, Barry Pepper.

Sette, numero magico. Sette vite da cambiare per redimere la propria anima (in inglese, l’anima quando si libera dal corpo ha un peso, pound. Ricordate 21 Grammi?). Will Smith ci mette la faccia, ce la mette tutta e riesce quasi fino in fondo ad essere convincente nella costruzione di un personaggio/vicenda misterioso, cattivo e buono, esattore delle entrate rigido nell’osservanza del ruolo quanto comprensivo nel rispetto dell'”umanità” del contribuente. Il regista, sulla scia di una Ricerca della felicità (2006) che sembra ancora in corso, continua a tenere il piede in due staffe, il problema sociale e la dimensione umana, accentuando stavolta il passo interiore del cammino. Muccino è bravo nella tecnica di ripresa e monta le scene con scaltrezza attrattiva, anche troppa. Però i temi che emergono dal racconto e che suggeriscono questioni fondamentali sulla vita e sulla morte, sull’amicizia, sul perdono, sulla redenzione (l’elenco sarebbe lungo) sono come prigionieri di un elemento che resta fuori dal film per quasi tutto il film, secondo un disegno che si rivela “furbo” a livello di sceneggiatura (Grant Nieporte). E la struttura del racconto finisce per perdere la sua vaga suspense psicologica per trasformarsi in una storia “commovente” di cuore – senza nulla togliere alla bravura di Rosario Dawson (La 25ma ora, Sin City, Eagle Eye), nella parte di una delle sette anime da aiutare, e più in generale nel rispetto di un cast non certo trascurabile, dove spicca il nome di Woody Harrelson (Non è un paese per vecchi, A Scanner Darkly, After the sunset).

Franco Pecori

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9 gennaio 2009