La complessità del senso
22 11 2017

Madagascar 2

film_madagascar2.jpgMadagascar: Escape 2 Africa
Eric Darnell e Tom McGrath, 2008
Animazione. Voci originali: Ben Stiller (Alex), Chris Rock (Marty), David Schwimmer (Melman), Jada Pinkett Smith (Gloria). Voci Italiane: Ale (Alex) e Franz (Marty).

Dall’isola di Madagascar all’Africa nera, eccoci di nuovo in compagnia del quartetto di animali-fenomeno pronti ancora a fare spettacolo della propria “civile” genuinità. Alex il Leone, Marty la Zebra, Melman la Giraffa e Gloria l’Ippopotamo attingono alla “naturalezza” recuperata con il soggiorno non proprio agevole nel verde del primo film e la riutilizzano con nuova coscienza. Possono infatti giovarsi ancora di quel certo saper stare al mondo  che hanno appreso nello zoo di New York. Sulla strada del ritorno, li blocca il guasto dell’aereo pinguinesco: pazienza, sarà una “sacca” piacevole della sceneggiatura. Dai 6 ai 9 mesi (oppure anni) è il tempo necessario per riparare il velivolo. Intanto, casualmente, Alex ritrova i genitori al riparo nella riserva, mentre gli altri tre trovano il modo di mettersi a proprio agio. Gloria ha il fascino della ciccia e con Motomoto fanno una bella coppia, Marty si scatena in una sgambatura col gruppo dei simili striati, anch’essi pronti a dare spettacolo; Melman è innamorato di Gloria ma deve rendersi utile da chirurgo. Poi la vita si fa dura. A un certo punto manca l’acqua, in giro solo diamanti e oro. Alex deve farsi coraggio e uscire dal recinto protettivo per individuare l’intoppo là fuori dove ci sono i sapiens cacciatori. Si salverà con l’unica cosa che sa fare, la frenetica danza che lo ha reso celebre nelle esibizioni al Central Park. Nella grafica, come per il primo Madagascar, tratti semplici non impediscono un grande dinamismo. I caratteri sono ottenuti tramite sintesi tipologiche integrate nel linguaggio mimetico della “commedia umana”. Ciascun spettatore può riconoscere il proprio tipo. È rintracciabile perfino un accenno a problemi di rivendicazione sindacale durante la ricostruzione dell’aereo semidistrutto. In sostanza sembra trovar esito un’amorevole integrazione di “civiltà” e “natura”. Felicità, DreamWorks in 3D.

Franco Pecori

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19 dicembre 2008