La complessità del senso
19 09 2017

High School Musical 3: Senior Year

film_highschoolmusical3.jpgHigh School Musical 3: Senior Year
Kenny Ortega, 2008
Zac Efron, Vanessa Anne Hudgens, Ashley Tisdale, Lucas Grabeel, Corbin Bleu, Monique Coleman, Bart Johnson, Olesya Rulin, Chris Warren Jr., Ryne Sanborn, Kaycee Stroh, Alyson Reed, Matt Prokop, Jemma McKenzie-Brown, Justin Martin, Leslie Wing, Robert Curtis Brown, David Reivers, Brad Johnson.

Apertura con il rito degli ultimi 16 minuti della partita di fine corso. Sarà un ricordo per tutta la vita. Seguiremo Gabriella (Hudgens) e Troy (Efron) anche all’università? Sul piccolo schermo i due ragazzi sono passati, negli anni del liceo, dal karaoke al musical, in un crescendo di attitudini, dal normale al super, in diversi campi espressivi, il canto, la musica, la danza, non tralasciando la passione di Troy per il basket. Ora, proprio mentre approdano al cinema, devono separarsi, andranno a studiare in due college lontani mille chilometri. E’ stata una bella esperienza, approdata, specialmente con questo terzo capitolo, ad una sorta di vita/spettacolo – genere di mitologia che in America è sempre andato forte – in cui sentimenti e idee, progetti e possibilità concrete si realizzano in perfetta finzione. Nessuna filosofia che non sia “Voglio essere io a scegliere il mio futuro”. Vivere al massimo, ma dentro al musical, nessun ingrediente escluso; con ritmo, nessuna sosta che non sia “pausa”; con convenienza, nessuna verità che non sia finzione. La perfezione è il target, nessuna briciola, nessuna fame residua. Caratteri definiti al millimetro, non solo dei protagonisti, di tutti i personaggi, perfino di quelli che non appaiono (ma che, fuori dallo schermo ci sono – ci devono essere). Su questi parametri si misurerà il Musical di Primavera, l’ultimo show da montare, che avrà per protagonista tutta la classe. «Interpretare un ruolo è facile, ma essere se stessi è la vera sfida»: parole incomprensibili. Le prove si mescolano alla vita, indiscrete come un “Prime Time” televisivo. Il finale non sorprende. Ma come sono bravi, tutti! Mirabile (da mirror, specchio).

Franco Pecori

Print Friendly

31 ottobre 2008