La complessità del senso
19 11 2017

The Millionaire

film_themillionaire.jpgSlumdog Millionaire
Danny Boyle, 2008
Dev Patel, Freida Pinto, Mia Inderbitzin, Anil Kapoor, Irfan Khan.
British Independent Film Awards: Film. Danny Boyle, re. Dev Patel, at esor. Oscar 2009: film, re. Efa, Anthony Dod  Mantle foto.

Miracolo a Milano? No, telequiz a Mumbay. «Un milione di milioni di milioni di milioni…». Ricordate i baraccati di De Sica, immersi, nel ’51, nella fiaba sognante già postneonealistica eppure così agganciata alla realtà di quegli anni da far risultare i personaggi di Cesare Zavattini persino sfrontatamente provocatori? La fiaba vissuta dal protagonista millionaire di Boyle, in apparenza più “vera”, con i suoi tratti “documentari”, tristi e colorati, pescati nella gigantesca baraccopoli della capitale commerciale indiana, resta in sostanza tutta interna al mondo in cui s’immerge, della finzione televisiva. Jamal Malik (Patel) risponde alle domande del popolarissimo quiz attingendo alla propria esperienza di bambino sfortunato, che ne ha passate di tutti i colori. Ad ogni risposta un flash/tuffo – bello e spettacolare – nei suoi ricordi/verità. All’avvio e per un po’, sembra predominare uno sguardo appassionatamente critico del regista sulle orribili condizioni di vita di Mumbay. Poi, man mano, risale nella struttura il congegno della suspence televisiva. Vero che Jamal, col suo successo, diventa l’eroe in cui la folla dei poveri identifica un proprio riscatto, ma il miracolo milanese non si verifica. È vero anche, infatti, che l’attenzione è vieppiù calamitata dai momenti del quiz; ed è placata soltanto dal finale happy, scontato e scenicamente banalizzato, col trionfo dell’amore: l’attrazione di Jamal per Latika (Pinto), nata sotto la pioggia in un terribile giorno dell’infanzia, colpisce infine il suo target. Sui bambini costretti ad arrangiarsi viene voglia di rivedere anche Sciuscià (1946).

Franco Pecori

 

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5 dicembre 2008