La complessità del senso
24 11 2017

Solo un padre

film_solounpadre.jpgSolo un padre
Luca Lucini, 2008
Luca Argentero, Diane Fleri, Fabio Troiano, Anna Foglietta, Sara D’Amato, Alessandro Sampaoli, Claudia Pandolfi, Francesca Vettori, Gianni Bissaca, Elisabetta De Palo, Michela Gatto, Fabiana Gatto.

E Fagiolina cammina. Al termine del film la bambina ha compiuto l’anno ed è pronta a fare i primi passi. La sua mamma è morta di parto, il padre Luca (Argentero), dermatologo sui trent’anni, deve crescere la neonata con l’aiuto dei propri genitori e di due amici che sanno comprendere le sue difficoltà di ragazzo padre. Il fatto decisivo è però l’incontro con la francese Camille (Fleri), ricercatrice universitaria in bilico verso il futuro. Come finirà si capisce subito, ma non siamo certo nel thriller, per una commedia così contano la sceneggiatura e la simpatia degli attori. Giulia Calenda e Maddalena Ravagli hanno saputo dare alle battute il tocco di un’intelligenza leggera. Il “ragazzo padre” è visto prevalentemente al femminile, seguito passo passo nell’avventura quotidiana e intima di una vita da ricostruire, anzi da ricominciare quasi da zero. Essenso il tema un po’ scontato, era importante lo “svolgimento”. Il risultato è gradevole, Argentero e Flerì riescono ad avere con la piccola “attrice” un rapporto verosimile e sanno far emergere il loro sentimento reciproco con la dovuta “discrezione”. Lucini conferma l’inclinazione, già mostrata con Amore, bugie e calcetto, a osservare con attenzione le situazioni reali anche tipiche, trattandole con delicatezza e con spirito e cercando di driblare, strada facendo, l’ovvio sempre in agguato. Lontano da Moccia (Tre metri sopra il cielo), delicato alla francese.

Franco Pecori

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28 novembre 2008