La complessità del senso
18 11 2017

Ti amo, in tutte le lingue del mondo

Ti amo, in tutte le lingue del mondo

Leonardo Pieraccioni, 2005

Leonardo Pieraccioni, Giorgio Panariello, Marjo Berasategui, Rocco Papaleo, Massimo Ceccherini, Giulia Elettra Gorietti, Francesco Guccini.

 

Comico, commedia, farsa: Pieraccioni, forse perché coinvolto “fisicamente” nel corpo del film, sembra usare la regia come veicolo di slalom tra i generi. Cerca una sua autenticità da sempre, ma sembra non trovarla ancora. Situazioni e battute si condizionano reciprocamente. Si ride come al bar con gli amici, o come davanti alla Tv il sabato sera; e subito viene da pensare un po’ più in profondità. Ma ecco, la situazione cambia: non c’è tempo per riflettere. Le “lingue del mondo” sono quelle usate dalla liceale Paolina (Gorietti), nei biglietti d’amore per Gilberto (Pieraccioni), professore di ginnastica. E’ il tormentone. Ma è soprattutto la scusa per dipanare la vicenda, paradossale ma non troppo, realistica ma non tanto, di un uomo che vive con spirito i “disagi” della vita. La moglie non è seria, il fratello (Panariello) è un po’ scemo, la nuova fiamma (Berasategui), psicologa degli animali, si rivela essere la madre di Paolina; il preside (Guccini) non capisce niente e spedisce Gilberto a insegnare nel paesello di montagna. Ma si sa, all’improvviso arriva il paradiso. E rapidamente tutto si ricompone.

 

Franco Pecori

Print Friendly

16 dicembre 2005