La complessità del senso
21 09 2017

Thirteen – 13 Anni

film_thirteen.jpgThirteen

Catherine Hardwick, 2003

Holly Hunter, Evan Rachl Wood, Nikki Reed, Jeremy Sisto, Brady Corbet, Deborah Kara Unger.

 

Il film è scritto dalla regista esordiente insieme alla ragazzina Nikki Reed, che attinge al proprio vissuto. La cinepresa è da mal-di-mare: effetto verità al massimo. Il tema delle tredicenni “sconvolte” è la schiuma dell’onda, attualissimo. Ma il senso del lavoro non è tanto nella “verità” delle situazioni, quanto nella “stupidità” che le pervade, fino a renderle astratte e quindi serissime. Così che siamo indotti ad estendere la lettura, a domandarci come questo mondo “adolescente” sia raccordabile a tutto il resto. Premiato al Sundance Festival, a Locarno, a Deauville, Thirteen può essere inquietante, ma più per i possibili richiami al contesto globale (sviluppo di società e culture nel quadro conflittuale del nostro tempo), che non per le “rivelazioni” sul mondo delle adolescenti – femminile: futuro è donna? Tracy/Wood insegue l’amica Evie/Reed nella gara allo snobismo precoce di massa (ombelico in vista, piercing, furtarelli, sniffatine, sesso svelto) per una “sete” difficile da estinguere con una semplice riconciliazione familiare. Brava mamma Mel/Hunter nell’abbraccio finale in cucina, ma, là fuori, sappiamo che l’uragano minaccia.

 

Franco Pecori

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21 novembre 2003