La complessità del senso
23 09 2017

Step Up

film-stepup.jpgStep Up
Anne Fletcher, 2006
Channing Tatum, Jenna Dewan, Mario, Drew Sidora, Rachel Griffiths, Heavy D.

Non era la prima volta. Ci viene in mente “School of Rock”, di Richard Linklater: sul valore educativo della musica e della danza, quando la scuola si spoglia delle regole pedagogiche troppo rigide e lascia un po’ di libertà di esprimersi ai ragazzi. Classico e moderno possono andare a braccetto, per il divertimento e il piacere estetico di tutti, ragazzi, genitori, docenti. Qui la “fusione” culturale avviene per l’arrivo presso la Maryland School of the Arts di un certo Tyler, ragazzo ribelle, cresciuto nelle parti basse di Baltimora e spedito lì a svolgere servizio sociale dopo aver danneggiato con atti vandalici proprio quella scuola. Tyler si rivela un giovane tutt’altro che ribelle. Piace subito alla più brava delle allieve e insieme proveranno a intrecciare passi di classica con gesti hip-hop. Piacevole nei momenti danzati, il raccontino mostra un po’ troppo evidente l’intento “pedagogico”. Quella di Tyler è una storia veramente esemplare. Il ragazzo mette in gioco la sua volontà ferrea di superare l’empasse del degrado cittadino da cui proviene. E non solo si apre al sentimento per una ragazza che appartiene a una diversa condizione sociale, ma con il proprio esempio recupera alla via retta anche l’amico di strada, bravo ragazzo anche lui. Il “trionfo” nel saggio finale della scuola ve lo lascio immaginare.

Franco Pecori

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26 gennaio 2007