La complessità del senso
24 11 2017

The Mother

The Mother
Roger Michell, 2003
Anne Reid, Daniel Craig, Steven Mackintosh.

 

«Non sono pronta per la vecchiaia», dice la madre. Donna più che matura, improvvisamente vedova di un uomo che l’ha sposata quando “non c’era il femminismo”, May (bravissima Anne Reid) si ritrova libera e prigioniera. Mentre è soffocata dal nervosismo dei due figli, Bobby, con la sua famiglia in crisi, e Paula, perduta dietro ad un amore disperato, proprio l’amante di Paula, lo sconclusionato Darren, restituisce a May il senso di liberazione che forse attendeva da sempre. Il risveglio sentimentale e fisico fa perdere la madre nell’amore impossibile. Quella di May sarebbe una storia anche comune, se non fosse per l’occhio appassionato e insieme malizioso, tenero e spietato, con cui l’inglese Michell, già autore di Nothing Hill, guarda all’eccezione che conferma la regola, sottolineando quasi con crudeltà la drammatica esplosione di voglia di vivere di May. A fronte dei freddi quadretti introduttivi, che delineano l’alienazione dei figli, la madre è raccontata con una sintassi più morbida. Le scene di sesso fanno impressione non tanto perché inusuali, quanto per la loro radice psicologica. Presa dalla paura, dice la madre: «Finiremo tutti così un giorno, che nessuno ci vuole».

 

Franco Pecori

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16 gennaio 2004