La complessità del senso
23 09 2017

The Iron Ladies

film_theironladies.jpgThe Iron Ladies

Yongyooth Thongkonthlin, 2001

Jessadaporn Pholderas, Chaicharn Nimpoonsawas, Giorgio Maiocchi, Gokgorn Benjaathikul, Sahapap Virakamin.

Berlino, menzione speciale. Toronto, Premio del pubblico.

 

Molto carino. Gay-neorealistico. Una specie di neorealismo tailandese, riferito alla nuova realtà omosessuale di quel Paese, un nuovo realismo che avesse saltato a pie’ pari la fase seria e fosse passato direttamente alla commedia. Niente Ladri di biciclette e subito Poveri ma belli. Menzione speciale a Berlino, Premio del pubblico a Toronto, ecco in Italia il film-fenomeno, con cui Thongkonthlin passa dalla Tv commerciale al cinema, con un grande successo al botteghino. Con un tono vagamente straniante, il film affronta senza complessi il tema tabù, collocandolo proprio nell’ambiente più ostico, quello sportivo. Le “Signore di ferro” sono i componenti di una squadra di pallavolo che, contro tutte le difficoltà e i pregiudizi, vinse il campionato nel 1996, sfondando la porta della notorietà. Tutto si svolge in allegria. Bravi gli attori “presi dalla strada”, che entrano nel ruolo con disinvoltura, sebbene non siano gay. Nessuna scena “sessuale”, ma un repertorio di comportamenti, organico alla storia, raccontata senza esibizionismi. Ci si dimentica della “eccezionalità” del caso.

 

Franco Pecori

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28 gennaio 2005