La complessità del senso
24 09 2017

The interpreter

film_theinterpreter.jpgThe interpreter

Sydney Pollack, 2005

Nicole Kidman, Sean Penn, Catherine Keener, Yvan Attal, Earl Cameron.

 

Il ruolo dell’Onu e dei Servizi americani per la legalità delle relazioni internazionali. Relazioni complicate dall’evoluzione degli Stati: «Non ci sono più nazioni, ma solo aziende internazionali», dice uno degli antagonisti africani di questo importante thriller di Pollack, l’autore de I tre giorni del condor e de La mia Africa. Per la prima volta un film è stato girato nel palazzo delle Nazioni Unite. E Pollack rende con lucida semplicità il groviglio di problemi che in quell’edificio sono in gioco rispetto al destino dei popoli del mondo. Matobo è il nome immaginario di un Paese verosimile dell’Africa meridionale. Un complotto minaccia il capo dello Stato, in arrivo per parlare all’Onu. Silvia/Kidman, interprete, viene a saperlo per caso. L’agente Keller/Penn non la mollerà più, dubitando di lei. Silvia, che in Sudafrica c’è nata, sa che «anche il più debole bisbiglio può essere ascoltato al di sopra degli eserciti, quando dice la verità». L’equilibrio con cui Pollack tratta il thriller politico e l’improbabile/irresistibile legame Silvia-Keller (grande/fredda accoppiata) rende anche giustizia all’Oscar del 1985, quando si parlò di un’Africa da National Geographic.

 

Franco Pecori

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28 ottobre 2005