La complessità del senso
20 11 2017

The dreamers – I sognatori

The dreamers
Bernardo Bertolucci, 2003
Michael Pitt, Louis Garrel, Eva Green.

 

Non voleva fare un documentario sul ’68 e non lo ha fatto. I sognatori di Bertolucci c’entrano col Maggio solo in quanto sono essi stessi un sogno: il sogno del regista-poeta, che non per niente, proprio a 20 anni, vinse con i suoi versi il Viareggio, scegliendo poi di dedicarsi al cinema. Come gli altri film di Bernardo Bertolucci, anche questo vive di uno stile forte, talmente individuabile da imporsi anzitutto per la sua forma espressiva. Il resto, se preso in sé, conterebbe poco, ’68 compreso. L’identificazione tra sognatori e sogno avviene tramite il colto utilizzo dei materiali, ripescati dall’immaginario e riconnessi alla vicenda del Maggio in modo profondamente organico. I giovani cinefili, per lo più borghesi, ebbero non poca parte nello sviluppo “onirico” del Movimento. Ed è qui la pertinenza delle molte citazioni, da Fuller a Godard, da Chaplin a Ray, alla Garbo e alla Dietrich. Al di là del Cinema, la passione dei due siamesi, fratello e sorella, resta lontana e imbarazzante. Il Maggio è per loro il sogno stesso della loro vita. Solo il terzo giovane, l’americano, riesce forse a vedere la realtà in tempo.

 

Franco Pecori

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10 ottobre 2003