La complessità del senso
20 11 2017

Texas

Texas

Fausto Paravidino, 2005

Fausto Paravidino, Carlo Orlando, Riccardo Scamarcio, Iris Fusetti, Teco Celio, Alessia Bellotto, Valeria Golino, Valerio Binasco, Gloria Sapio.

Venezia 2005, Premio Pasinetti (reg. esordiente).

 

Texas, cioè periferia. Nel cinema, il Western: cow boy, inseguimenti, solitudine, vite non vissute, amori repressi. Paravidino, attore teatrale che viene dallo Stabile di Genova, esordisce con un film metaforico, cosciente delle attrazioni del montaggio. Una periferia piemontese è un villaggio di disperati, giovani “cow boy”, con gli “indiani” che non si vedono ma ci sono, se mai un giorno qualcosa dovesse accadere. Lo stile è spavaldo. Il regista aggredisce senza pietà le inquadrature, le taglia in gola mentre ancora respirano, ossessionato dal già visto. “Modernissimo”. La sostanza centrale del contenuto è supercollaudata: coppia stanca e tradimento. Intorno, i giovani, post-bruciati, cercano la bussola; i parenti, fascista e partigiano compresi, non hanno più gli strumenti. Se non ci fosse Maria/Golino, lei quarantenne sposata, a innamorarsi di uno dei ragazzi. Il montaggio aggresivo si dimostra essenziale in questo Texas. “Postmodernissimo”. Premio Pasinetti a Venezia (migliore esordiente), il film lascia presagire ulteriori successi. Uno, cento Texas.

 

Franco Pecori

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14 ottobre 2005