La complessità del senso
20 11 2017

Shanghai dreams

film_shanghaidreams.jpgQing Hong

Xiaoshuai Wang, 2005

Yuanyuan Gao, Bin Li, Xueyang Wang, Anlian Yan, Hao Qin, Yang Tang.

Cannes 2005, Gran Prix della Giuria.

 

Guiyang, un villaggio cinese della metà degli anni ’80, abitato da operai trasferitisi da Shanghai 20 anni prima per ordine del governo, al fine di realizzare, all’interno del Paese, la “Terza Linea di Difesa” contro la minaccia sovietica. Il sogno di tutti è di tornare in città. Lo sogna Qing Hong (Gao), 19 anni, studentessa, e lo sogna suo padre. La vita nel villaggio è ormai senza futuro. I giovani scalpitano, tra tacchi alti e lettere d’amore. I genitori faticano a mantenere l’educazione tradizionale. Un giorno tutto finirà. Gran Prix della Giuria a Cannes, il film di Wand (autore anche de Le biciclette di Pechino, premiato a Berlino 2001) ha la forza della poesia non manieristica, di un cinema semplice, che rappresenta con passione un’importante passaggio della storia cinese moderna. Nello snodarsi lento della vicenda, ci sembra di vivere con la gente di quel villaggio, indietro nel tempo, dove le ragazze timide guardano i ragazzi ballare tra loro e dove lo stupro è punitocon la fucilazione. E sogniamo anche noi la nostra Shanghai, «una vita migliore, forse là, da quella parte…». In un ilm così non c’è spazio per i popcorn e non è cosa di tutti i giorni.

 

Franco Pecori

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9 dicembre 2005