La complessità del senso
16 12 2017

S1m0ne

film_simone.jpgS1m0ne
Andrew Niccol, 2002
Al Pacino, Winona Ryder, Nathalie Wood, Catherine Keener, Rachel Roberts, Jason Schwartzman.

Dallo sceneggiatore del Truman Show, una commedia quasi-teorica, intelligente e divertente, sul valore del virtuale nella società dei mass-media. Nel titolo la chiave di lettura: Simone è il nome della protagonista “inesistente”, costruita col computer. E il computer si chiama “Simulation One”,da cui Sim-one, S1m0ne. La “i” e la “o” sono sostituite graficamente con “1” e “0”, per sottolineare il linguaggio del computer, fatto di combinazioni di tanti 1 e 0. Tutto nasce dalla crisi di un regista (Pacino), risolta grazie alle mirabolanti prestazioni di “Simulation One”. Simone (la modella canadese Rachel Roberts) è così “bella” che il pubblico la scambia per vera e ne fa un idolo per i rituali delle comunicazioni di massa. Il suo creatore, consapevole dell’inganno, le fa dire: «Io sono la morte della realtà»; ma non riesce a liberarsi della finzione: «Se l’interpretazione è autentica, dice, che importa se l’attore è reale? Importa solo il lavoro». Poi, stretto dalla morsa degli equivoci, tenta di “distruggere” Simone, ma più la rende volgare e improbabile, più il pubblico la vuole. Infine, la vogliono anche la figlia e l’ex moglie del regista. La famiglia si riunisce e, virtualmente, tutti vissero contenti.

Franco Pecori

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15 novembre 2002