La complessità del senso
17 11 2019

Detective per caso

Detective per caso
Regia Giorgio Romano, 2018
Sceneggiatura Aurora Piaggesi, Giorgio Romano
Fotografia Timoty Aliprandi
Attori Emanuela Annini, Alessandro Tiberi, Giulia Pinto, Giordano Capparucci, Matteo Panfilo, Giuseppe Rappa, Lorenzo Salvatori, Tiziano Donnici, Massimiliano Bruno, Tony Cairoli, Claudia Campagnola, Luca Capuano, Paola Cortellesi, Paola Tiziana Cruciani, Stella Egitto, Mario Eermito, Stefano Fresi, Mirko Frezza, Claudia Gerini, Marta Iacopini, Lillo, Valerio Mastandrea, Andrea Preti, Carlo Reali, Rosaria Renna, Niccolo Torielli.

Claudia Gerini, nella parte della famosa Detective Ramona, personaggio conduttore dello sceneggiato tv “Occhio Privato”, è la figura-guida per Giulia (Emanuela Annini): «Non c’è niente che una buona indagine non possa risolvere». La ragazza, fin da bambina, ha sognato di fare l’investigatrice, ma nella pratica non ci è mai riuscita. Ramona la incoraggerà a coltivare fino in fondo l’entusiasmo per quella professione, specialmente ora che sembra essere arrivata l’occasione giusta. Con equivalente entusiasmo offrono la loro amichevole partecipazione molti altri attori di nome, tra cui Paola Cortellesi, Massimiliano Bruno, Luca Capuano, Paola Tiziana Cruciani, Stefano Fresi, Lillo, Valerio Mastandrea, Andrea Preti. Tutti partecipano all’impresa innovativa di realizzare un film interpretato da attori disabili e normodotati dell’Accademia L’Arte nel Cuore. La commedia, diretta da Giorgio Romano, regista di provenienza Mediaset, segue il filo appassionato del trasporto sentimentale di Giulia per il cugino Piero (Alessandro Tiberi). Pur di non perdere del tutto le proprie speranze, l’aspirante detective tenta con tutti i mezzi di rintracciare il ragazzo, scomparso dopo una serata movimentata nella discoteca San Salvador. Gli indizi porterebbero a considerare Piero invischiato in una storia pericolosa con frequentazioni che hanno a che fare con la droga. Per di più, Giulia è un po’ gelosa per l’interesse del cugino verso Marta (Stella Egitto), giovane vittima del “giro” cattivo. Partecipa alle movimentate “indagini” tutto il gruppo di amici con i quali Giulia è solita passare il tempo libero: Piero (Alessandro Tiberi), Valeria (Giulia Pinto), Panico (Giordano Capparucci), Sandro (Matteo Panfilo), Oreste (Giuseppe Rappa), Antonio (Lorenzo Salvatori), Alex (Tiziano Donnici), ciascuno con le proprie spiccate qualità fisiche e caratteriali, tutte figure disponibili, aperte, generose, spiritose, leali, tutte pronte a impegnarsi per l’armonia del gruppo e per la soddisfazione di Giulia. Finirà in una bella giornata di sole, davanti al mare di Ostia. Interessante l’utilizzo dei cellulari, in collegamento chat, in funzione di “scrittura” narrativa più che come semplice stimolo, ormai convenzionalissimo, alle soluzioni sceniche transitive. Spicca la verve dell’attrice protagonista, impegnata con piena convinzione nel suo ruolo. E da sottolineare la simpatia artistica con cui la Cortellesi veste i panni dell’Ispettore Bellamore. Cruciani e Frezza sono madre e figlio, gustosi rappresentanti di una triste volgarità sociale ereditaria. Mastandrea è l’imbianchino che appare quel tanto da “pulire” con una pennellata la macchia sul muro lasciata da qualcuno non meritevole di citazione. Bruno, il regista di Non ci resta che il crimine, stavolta è attore con Fresi, nell’esilarante scena-inseguimento iniziale dei due poliziotti, terrorizzati dall’idea stessa di dover estrarre le pistole. Daniela Alleruzzo, Presidente de L’Arte nel Cuore, ideatrice e coproduttrice del film, esprime la propria soddisfazione: «Questo film rappresenta la vera mission della nostra Accademia: dare a persone che in molti chiamano speciali, o diverse, la possibilità di esprimersi artisticamente». [Festival del Cinema di Roma 2018, Evento Speciale]

Franco Pecori

 

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18 marzo 2019