La complessità del senso
26 09 2017

Opopomoz

film_opopomoz.jpgOpopomoz

Enzo D’Alò, 2003

Voci: Ciro Ricci (Rocco), Xsuela Douglas (Sara), Silvio Orlando (Peppino), John turturro (John), Vincenzo Salemme (Giuseppe), Peppe Barra (Sua Profondità e ReMagia), Oreste Lionello (Scarapino), Fabio Volo (Farfaricchio), Tonino Accolla (Astarotte).

Napoli, capitale del Presepe. La città, i suoi colori, la sua gente, il suo Natale. Enzo d’Alò, padre del cinema di   animazione italiano (“La Gabbianella e il Gatto”, 1999), conferma il suo talento poetico, raccontando una speciale attesa della Nascita. Il piccolo Rocco sa che la mamma gli darà un fratellino, Franceschino, proprio nella notte del 24 dicembre. Ed è geloso. I diavoli (da “liberi professionisti” invidiano gli angeli, che “assunti” in in cielo, hanno il “posto fisso”!) si dannano nell’ingrato compito di spingere Rocco direttamente nel Presepe. Con la parola magica “opopomoz” arriverà a Betlemme e il suo sentimento negativo (la gelosia) impedirà la nascita di Gesù e di Franceschino. Molto gradevole il disegno, appropriate le musiche di Pino Daniele, approfondita l’attenzione al contesto, alla cultura alle tradizioni. Gli attori non si limitano a prestare la loro voce ai personaggi disegnati ma forniscono apprezzabili e divertenti interpretazioni. 

Franco Pecori

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5 dicembre 2003