La complessità del senso
19 11 2017

Oceano di fuoco – Hidalgo

film_oceanodifuocohidalgo.jpgHidalgo

Joe Johnston, 2004

Viggo Mortensen, Omar Sharif, Louise Lombard, Zuleikha Robinson, Adam Alexi-Malle, Silas Carson, Edward Robinson, Saïd Taghmaoui.

 

Cowboy in trasferta. E’ il 1890, per centomila dollari Frank Hopkins (Mortensen) affronta col suo cavallo Hidalgo un lungo e avventuroso viaggio: parteciperà alla corsa “Oceano di fuoco”, 300 miglia nel deserto arabico. Il confronto è tra il “mustang” americano, incrocio tra cavalli indiani e spagnoli, e i purosangue arabi. Ma non è soltanto una massacrante corsa ad “ostacoli” (tempesta di sabbia, sabbie mobili, sete): è confronto di culture, voglia di comprensione. Il regista Johnston è passato, tra l’altro, anche per un Jurassic Park (il terzo), ma qui c’è un sapore di verità che tiene testa all’avventura. Merito anche di Sharif, dei suoi occhi “arabi” e sapienti, che ci obbligano ad una lettura più profonda. Il western nel deserto si trasforma in un dialogo tra l’antica sapienza dello sceicco Riyadh e il realismo del cavallerizzo Frank. Perde la corsa il cavallo della nobiltà britannica, che arretra di fronte alla “simpatia” tra sceicco e cowboy. Arabi e americani, questo è il problema. Politicamente corretto, il film è anche spettacolarmente valido.

 

Franco Pecori

 

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9 aprile 2004