La complessità del senso
17 12 2017

Neverland – Un sogno per la vita

film_neverland.jpgFinding Neverland

Marc Forster, 2004

Johnny Depp, Kate Winslet, Julie Christie, Radha Mitchell, Dustin Hoffman.

 

«Un uomo che gioca tutto il giorno con i bambini». La signora Emma Du Maurier (Christie), madre della giovane vedova Sylvia (Winslet), non è contenta che la figlia frequenti sempre più spesso James Matthew Barrie (Depp), commediografo scozzese di successo, sposato, il quale sembra essere molto interessato, oltre che a Sylvia, ai suoi 4 figlioli. Siamo nella Londra degli albori del Novecento e sta per andare in scena una stranissima pièce che sconvolgerà le attese dell’alta società con un gioco di sfrenate e puerili fantasie. Assistiamo, in altre parole, alla nascita di “Peter Pan”, lo vediamo venir fuori dal quaderno di appunti del suo autore. James incoraggia i suoi piccoli amici a inscenare continuamente commedie: «In gran parte – dice – dovete immaginare, com’è giusto che sia». Insomma, li conduce fino all’Isola che non c’è, al Paese del Mai, che invece, forse, è il solo che c’è. Realtà e fantasia si rincorrono sotto specie dell’arte in un film emozionante, semplice, dalla forte capacità evocativa. Grandi gli attori, Depp in testa. Una parola in più merità Hoffman, fresco come acqua di sorgente, nella piccola parte dell’impresario teatrale.

 

Franco Pecori

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4 febbraio 2005