La complessità del senso
24 09 2017

Monster

film_monster.jpgMonster

Patty Jenkins, 2004

Charlize Theron, Bruce Dern, Christina Ricci, Scott Wilson.

Oscar, Charlize Theron atr.

 

Il “mostro” è la grande ruota del luna park, un’emozione che Aileen (Theron, premiata con l’Oscar per questa interpretazione) si porta dentro fin da bambina. Una persona molto sensibile e dal carattere impulsivo, Aileen, che si ribella alla carenza affettiva cercando un’autonomia radicale. E finisce a prostituirsi. Una storia anche vera, quella di Aileen Wuornos, la cui vita disgraziata si concluse con la condanna a morte, eseguita alle 9,47 del 9 ottobre 2002, in Florida, dopo 12 anni di braccio della morte. E’ anche la storia della prima donna serial killer. Aileen uccide il primo cliente per difendersi dalla sua violenza. Poi è “costretta” dalla catena di situazioni ed eventi. Non è omosessuale, ma s’innamora della giovane Selby (Ricci) perché sente che finalmente qualcuno si interessa a lei. E ce la mette tutta per conservare il rapporto: «Non aveva idea di quanto fossi capace di disciplinarmi», racconta la voce fuori campo. Notevole, vistosa la prova d’attrice della Theron, che ha dovuto subire un trucco pesante per impersonare la vera Aileen. Meritevole la discrezione stilistica della regìa, che evita di rendere troppo esplicite e quindi didascaliche le ragioni sociologiche.

 

Franco Pecori

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30 aprile 2004